Benetton a valanga sulle Zebre: 5 mete e bonus nel trionfo 39-14

Benetton a valanga sulle Zebre: 5 mete e bonus nel trionfo  39-14

Mai, nelle dodici stagioni celtiche contando anche i primi due anni giocati dagli Aironi, c’era stato un derby così squilibrato. Nel primo confronto diretto stagionale, invece, i Leoni sono davvero arrivati nella tana delle Zebre e ne hanno fatto un solo boccone. Non deve ingannare quel (già comunque largo) 14-39 finale, perché le due mete delle Zebre sono arrivate a partita già abbondantemente chiusa, con il Benetton che aveva già messo sotto l’albero vittoria e punto di bonus offensivo (5 le mete trevigiane).

PROGRESSI

—   Il Benetton di Marco Bortolami ha dimostrato di essere una squadra che sta diventando grande: sa cambiare ritmo a seconda del momento della partita, sa quando essere aggressiva e quando temporeggiare in difesa, sa quando accelerare in attacco con la regia di Rhyno Smith, sa attaccare i punti deboli degli avversari. E le Zebre hanno dimostrato di averne molti, dall’indisciplina in difesa ad una manovra d’attacco con idee troppo confuse senza riuscire a guadagnare la linea del vantaggio con il risultato di dover calciare e restituire palla agli avversari. Ma anche sul gioco tattico al piede la bilancia è andata dalla parte di Treviso grazie a Edoardo Padovani.

L’OCCASIONE

—   Il calcio da 45 metri tentato da Carlo Canna dopo due minuti di gioco è stata l’unica occasione concessa dalla difesa del Benetton nel primo tempo. Una punizione nata da un tenuto a terra delle Zebre messa tra i pali da Smith al 5’ ha dato il via al monologo del Benetton durato fino al quarto d’ora del secondo tempo quando la meta di Brex ha fissato un parziale di 0-34 e consegnato il punto di bonus offensivo ai biancoverdi. Nel mezzo, Treviso ha esplorato tutte le lacune delle Zebre. Ha usato i suoi uomini di peso per una serie di raccogli e vai nei 5 metri mandando in meta Federico Ruzza. Ha sfruttato il gioco tattico con Padovani tenere le Zebre nella propria metà campo difensiva. Ha lanciato al contrattacco la velocità di Monty Ioane per bucare le linee difensive e marcare nuovamente con il sostegno di Pettinelli. Ha punito l’indisciplina per attaccare con intelligenza sull’ala lasciata scoperta da Tuivuaka (giallo per un placcaggio pericoloso su Smith) con Braley partito sulla chiusa dalla coda della maul per lanciare la volata vincente di Tommaso Menoncello.

LA VOLATA

—   Il giovane centro del Benetton ha poi servito l’assist per la meta di Brex andando a recuperare un up and under di Smith che ha trovato nuovamente scoperta la difesa delle Zebre. La franchigia federale ha avuto un sussulto d’orgoglio nell’ultimo quarto di gara andando a segnare due mete, frutto però più di giocate personali che non di una manovra costruita. La prima marcatura porta la firma di Boni, lesto ad anticipare in area di meta Garbisi su un pallone vagante dopo che Ioane era riuscito a bloccare ad un paio di metri dalla meta la fuga solitaria di Pierre Bruno, che aveva intercettato Braley nei propri 22. Quindi è stato Tuivuaka a premere il pulsante del turbo per scardinare la difesa trevigiana e servire a Bisegni un ovale da schiacciare in mezzo ai pali. A chiudere ogni velleità di rimonta zebrata ci ha pensato Leonardo Marin con una giocata di classe, un cambio di passo repentino nei 22 per lasciare a terra un paio di difensori ed infilarsi in meta con la stessa leggerezza con cui Babbo Natale lascia i regali sotto l’albero. Nel pacchetto del Benetton ci sono 5 punti che valgono tanto per i play-off e la qualificazione alla prossima Champions. Per le Zebre tanto carbone e tanto, tantissimo lavoro da fare.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/24-12-2021/lezione-benetton-zebre-5-mete-bonus-trionfo-39-14-430617856472.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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