Bance, l’africano d’Italia che sogna di sfidare gli azzurri

Bance, l’africano d’Italia che sogna di sfidare gli azzurri

Sulla carta il Burkina Faso, 90° posto nel ranking mondiale, può diventare avversario dell’Italia alla prossima Coppa del mondo di rugby. Nel gruppo C con azzurri, All Blacks e Francia è inserita la vincitrice della Coppa d’Africa. In realtà dovrebbe essere spazzato via nei quarti di finale della competizione dalla Namibia. Ma già essere arrivato a questo punto è un successo senza precedenti per il Paese africano, 20 milioni di abitanti, entrato a pieno titolo in World Rugby solo il 17 ottobre 2020. Un successo a cui ha contributo Abdoul Nourou Bance, terza linea di Piacenza.

IL PROFILO

—   Bance, 31 anni, è nato ad Ouaregou in Burkina Faso, ma è da sempre una colonna dei Sitav Lyons, squadra del Peroni Top 10. Ci gioca da bambino. La prima foto con la maglia bianconera risale a quando aveva 13 anni. È l’unica indossata in carriera, oltre a quella della Nazionale africana. È un veterano della squadra. La scorsa stagione ha festeggiato le 200 presenze. “Sono arrivato a Piacenza con la famiglia a 12 anni nel gennaio 2002 - racconta Bance - e l’anno dopo ero già nelle giovanili dei Lyons. Mi ha portato Mario Dadati, un professore di educazione fisica. Fa provare il rugby a scuola ai ragazzini e segnala al club chi si appassiona. Ho fatto tutta la trafila fino alla prima squadra, esordio in A-2 nella stagione 2009-10, poi A-1 e Top 10. A Piacenza mio padre fa l’operaio, mia madre la donna di servizio, io sono guardiano notturno. In Burkina Faso mi sono rimasti molti parenti e sono legato alle mie origini”.

SUPPORTO

—   Così quando c’è stata l’occasione di far crescere il nascente rugby del suo Paese d’origine il contributo di Bance è venuto spontaneo. «Mi hanno proposto di farlo Antoine Yamèogo, che vive in Francia, e Aristide Barraud che ha giocato da noi a Piacenza prima di vedere la sua carriera stroncata dalle ferite subite la notte del Bataclan. Con i Lyons abbiamo mandato materiale rugbistico alla Federazione del Burkina Faso, presieduta da una donna, Boro Rolande. Le maglie bianconere le ha usate la selezione seven ai Paris World Games, una sorta di mini-Olimpiade. La squadra di Bobo-Dioulasso, seconda città del Paese di 900.000 abitanti, ha preso il nome di Lyons Bobo e con il marchio Sitav ha vinto i titoli nazionali di rugby a 7 e XV”.

QUALIFICAZIONI

—   L’ultimo passo non poteva che essere l’impegno in Nazionale. A giugno Bance col Burkina Faso ha giocato il turno preliminare di Coppa d’Africa, battendo 52-3 il Burundi, 17-13 il Camerun e qualificandosi per uno dei triangolari della fase a gironi. A luglio avrebbe dovuto giocare contro Zimbabwe e Tunisia. “Purtroppo non ho potuto farlo - spiega amareggiato Nourou -. Dal primo luglio sono cambiate leregole. Se fossi sceso in campo, nel prossimo Top 10 sarei stato considerato giocatore straniero dei Lyons e non di formazione italiana come fino a quel momento. La Tunisia si è ritirata per problemi del Covid. Così il Burkin Faso ha sfidato due volte lo Zimbabwe, pieno di giocatori degli Sharks e dei Cheetahs, mentre da noi eravamo senza chi milita nei campionati francesi. Abbiamo preso due batoste, 95-5 e 101-3. Però in virtù del ritiro dei tunisini abbiamo passato il turno anche noi”. Per i quarti con la Namibia, nel 2022, Bance spera che la Fir modifichi quel regolamento per tornare a indossare la maglia del Burkina Faso. Sarebbe il lieto fine di una favola.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/05-08-2021/rugby-bance-l-africano-d-italia-che-sogna-sfidare-azzurri-420199643160.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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