Ancora Treviso! Il drop di Marin all’84’ stende Edimburgo: 28-27

Ancora Treviso! Il drop di Marin all’84’ stende Edimburgo: 28-27

Qualcosa è cambiato, forse. Un tempo partite come questa il Benetton le perdeva per propri errori. Stavolta è successo il contrario. Nel 2° turno di Urc-United Rugby Championship a Monigo Treviso batte Edimburgo 28-27 (punti 4-2) con un drop al 4’ di recupero dell’apertura classe 2002 Leonardo Marin. Venuto al termine di una paziente azione dei compagni a tempo scaduto. Dopo una touche banalmente persa dagli scozzesi all’ultima azione. Sembra la trama dell’ultima, purtroppo storica ormai, vittoria dell’Italia nel Sei Nazioni, 6 anni fa a Murrayfield (22-19). Quando gli azzurri vincevano ancora qualche partite. Eh sì, forse nel nostro rugby qualcosa è cambiato. Treviso lo dimostra centrando l’8° successo su 9 partite di fila tra Rainbow Cup e Urc.

PRIMO TEMPO

—   Primo tempo equilibrato, spettacolare, con 5 mete, gran ritmo, palle giocate ovunque, belle azioni propiziate da errori. Benetton in meta appena mette piede nei 22 metri avversari: al 5’ Lucchesi raccoglie l’ovale sul punto d’incontro, rompe due placcaggi soft e corre a segnare (5-0). Ha poi due occasioni di allungare, ma perde i lanci in attacco su altrettante penaltouche. E su quella del 16’ è punito. Lang per Edimburgo trova una touche 50/22, lancio vinto, 5 fasi in percussione e meta di Nel (5-7). Al 22’ un fuori gioco consente al piede di Albornoz il contro sorpasso (8-7). Poi va in scena lo show del mediano di mischia Ben Vellacott, uomo del match, tremendo per rapidità e visione intorno ai punti d’incontro. Al 24’ gioca veloce un calcio e su una fase successiva coglie la difesa impreparata (8-14). Al 28’ da palla persa in attacco da Treviso nasce una penaltoche ai 5 metri sulla quale, dopo ripetute percussioni, è di Vellacott il guizzo decisivo (8-19). Il Benetton però è vivo. I suoi sforzi sono premiati da un calcio-passaggio di Albornoz catturato e schiacciato in meta da Ioane (15-19).

SECONDO TEMPO

—   Nei primi 20’ Edimburgo ha la chance di uccidere il match. Prima con la quarta meta al 50’ di McInelly in drive da penaltouche (15-24). Poi dal 62’ con la superiorità numerica per un cartellino giallo a Nicotera (ostruzione). Invece l’indisciplina (9 falli a 4 nella ripresa), la superiorità di Treviso in mischia e la sua capacità di resilienza producono l’effetto contrario. Il possesso diventa monopolio italiani e gli scozzesi perdono banalmente i pochi palloni avuti. Così un piazzato del nuovo entrato Marin (56’) e la seconda meta di Lucchesi (70’) su pick and go da mischia nel periodo di inferiorità portano al sorpasso (25-24). Al 73’ fino un impreciso Van der Walt (3 su 5) trova il colpo di reni da 40 metri per il nuovo contro sorpasso (25-27). Ma quello decisivo lo firma Marin, incoronato erede di Garbisi, con l’emozionante drop nel recupero per la vittoria italiana 28-27.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/02-10-2021/rugby-ancora-treviso-drop-marin-all-84-stende-edimburgo-28-27-4201592179982.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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