Allan agli Harlequins: ecco perché per il 10 azzurro è la sfida della vita

Allan agli Harlequins: ecco perché per  il 10 azzurro è la sfida della vita

Una nuova avventura per rilanciarsi. Dopo cinque anni Tommaso Allan lascia il Benetton Treviso e l’Italia e se ne va in Inghilterra, in Premiership, agli Harlequins. Il 28enne mediano d’apertura ha firmato per un anno.

PEDIGREE INTERNAZIONALE

—   Sessantuno presenze in Nazionale, con 12 mete e 327 punti, Allan ha un pedigree internazionale fin dalla nascita. La madre, Paola Berlato, è stata azzurra mentre il padre William, scozzese, ha giocato a Thiene e al Petrarca. Tommaso è cresciuto tra Italia, Inghilterra e Sudafrica. A livello giovanile ha giocato per la Scozia. Dopo aver mosso i primi passi nel rugby a Padova, a Londra ha frequentato le giovanili dei Wasps e in Sudafrica si è formato in Western Province. Nel 2013 un’esperienza all’estero, a Perpignan, dove rimase per tre stagioni e si mise in luce tanto da meritarsi la chiamata in azzurro a 20 anni appena compiuti. Dal 2016 l’esperienza a Treviso. Nell’ultima stagione, però, ha giocato meno, dovendo lasciare spazio nel ruolo a Paolo Garbisi, 21 anni, che ha conquistato anche la maglia da titolare in azzurro. Da qui l’esigenza per Allan di cambiare pagina. Il club inglese, molto presente e fantasioso sui social, lo ha accolto con un video dedicato.

SARÀ ANCHE ESTREMO?

—   Gli Harlequins sono uno dei club più prestigiosi del rugby inglese. Giocano allo Stoop, a due passi da Twickenham. Attualmente sono quarti in campionato, ma hanno l’attacco migliore (516 punti segnati). Con gli Arlecchini giocano internazionali del calibro del mediano di mischia Danny Care, dell’estremo Mike Brown. Allan troverà il fenomeno emergente del ruolo, il 22enne Markus Smith, atteso a luglio al debutto internazionale con l’Inghilterra sempre che non arrivi addirittura la chiamata di Gatland per i Lions (giovedì 6 la nomina dei 36 per il tour in Sudafrica). Per Allan si prospetterebbe però anche un utilizzo come estremo. Curiosamente, agli Harlequins Allan potrebbe trovare anche un ragazzo nato a Treviso e che porta un cognome importante, Louis Linagh, estremo classe 2000 figlio di Michael, mito australiano degli Anni Novanta. Del gruppo poi fa parte anche Scott Steele, mediano di mischia scozzese, che proprio per l’under 20 del Cardo faceva coppia mediana con lo stesso Allan una decina di anni fa, prima che Tommaso scegliesse di giocare per l’Italia.

PROFONDITÀ

—   “Tommy ci offre profondità nel ruolo e, da internazionale esperto, porterà esperienza ai nostri trequarti di talento. Siamo impazienti di accoglierlo”, ha detto Billy Millard, general manager del club. “Ringrazio Treviso per queste cinque stagioni passate assieme, sono arrivato con tante ambizioni e obiettivi e spero di averlo dimostrato dentro e fuori dal campo - ha detto Allan -. Ci sono stati periodi duri ma, come una squadra che si rispetti, ne siamo usciti insieme e abbiamo potuto vivere grandissime soddisfazioni che terrò sempre vicino a me. Giocare per gli Harlequins è un sogno per qualsiasi atleta. Lo stile di gioco del club è simile a ciò che amo. È una squadra con una mentalità d’attacco, il che riflette il mio modo di pensare il rugby”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/05-05-2021/rugby-allan-harlequins-ecco-perche-il-10-azzurro-sfida-vita-410753886274.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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