Ruzza ci crede: “Scozia tosta. Ma la serie nera è uno stimolo“

Ruzza ci crede: “Scozia tosta. Ma la serie nera è uno stimolo“

Nel panorama desolante dei primi tre turni del Sei Nazioni, è stato tra i migliori azzurri. Federico Ruzza è in testa alla statistica per touche conquistate (19), ma quel che conta è la presenza nel gioco, il lavoro a terra, il coinvolgimento e la lucidità nelle scelte in touche, un settore che a novembre aveva sofferto e che ora va meglio. Sempre titolare da inizio Torneo, a 27 anni l’avanti padovano sta trovando il suo spazio. Seconda/terza linea, è il tipo di giocatore che ad alcuni tecnici crea imbarazzo e che per altri è una benedizione, perché non ha le misure di una torre dominante (è alto 198 cm per 112 kg) ma ha una lettura del gioco e una competenza rara nel rugby italiano. “Sto bene — racconta —, a inizio stagione ho giocato tanto e ora ho il ritmo partita. Contro Francia e Inghilterra ho dato il mio contributo, in Irlanda pure anche se è stata una partita un po’ strana”.

COME SI GESTISCE UN 13 CONTRO 15 COME QUELLO CHE L’ITALIA HA VISSUTO PER UN’ORA A DUBLINO?

“In giovanile al Cus Padova mi era già successo (ride, ndr). Un compagno in meno lo tamponi, se sono due saltano gli schemi. Dovevamo giocare le mischie in 8, fuori erano parecchio in difficoltà. Abbiamo cercato di difendere il meglio possibile e in certi momenti ci siamo riusciti”.

COSA SI PUÒ PRENDERE DA UNA PARTITA DEL GENERE?

“Certe difese dentro i 22, la riconquista di alcuni palloni, un piazzato da metà campo che ha mosso il tabellino. Il primo quarto di gara, poi, lo stavamo affrontando bene”.

HA LA RESPONSABILITÀ DELLE CHIAMATE IN TOUCHE. COME VA?

“C’è stato un leggero miglioramento. In autunno abbiamo approcciato un sistema nuovo che ora abbiamo preso in mano. Abbiamo fatto dei passi in avanti nella difesa del drive, lì dove in novembre avevamo preso parecchie mete. In attacco dobbiamo ancora crescere nel maul”.

LUCCHESI È INFORTUNATO, FAIVA SQUALIFICATO, CI SARANNO NICOTERA E BIGI. COME SI IMPOSTA IL LAVORO CON UN NUOVO TALLONATORE?

“Non vedo grandi problemi. Nicotera è con noi da inizio raduno, Luca conosce il nostro sistema. Una settimana basta”.

SABATO A ROMA ARRIVA LA SCOZIA. LEI A EDIMBURGO HA ESORDITO IN AZZURRO NEL 2017. RICORDI?

“Mi vengono ancora i brividi. L’atmosfera di Murrayfield è incredibile. Resto affezionato a quello stadio”.

LE FECERO LA MATRICOLA?

“Sì, allora si faceva ancora. Dopo la partita mi fecero andare in giro con i capelli mezzi tagliati e mezzi no, il giorno dopo rasarono a zero. C’era ancora Lorenzo Cittadini, il “boia” era lui”.

COME È CAMBIATA LA SCOZIA?

“Ha avuto una crescita importante, negli ultimi tre anni sono arrivati a giocarsela con le grandi. Davanti sono solidi, dietro hanno gente come Hogg e Russell. Non siamo nella posizione per fare proclami. Ma è una partita in casa, il pubblico può aiutarci. Dobbiamo prepararla bene, sapere cosa dobbiamo fare perché solo così potremo affrontare i momenti difficili. Giocare azione dopo azione, senza foga”.

SUA SORELLA VALENTINA È A SUA VOLTA AZZURRA. CI RACCONTA COME È NATA LA PASSIONE IN FAMIGLIA?

“Mamma e papà erano pallavolisti, sono stato io a portare in casa questo sport. Avvenne per caso, nel 2000: avevo sei anni, un compagno mi chiese se volessi provare. Così ho cominciato, mi son messo a guardare tante partite, mi sono appassionato”.

CHE AMBIZIONI HA?

“Vincere un altro trofeo con Treviso dopo la Rainbow Cup. E poi una partita al Sei Nazioni. Ci lavoriamo tutti, manca da tanto, sarebbe importante per tutto il movimento”.

SENTITE IL PESO DELLE 35 SCONFITTE DI FILA?

“Questo gruppo è composto da ragazzi che hanno giocato in media 6-7 partite in azzurro, alcuni poche di più, altri meno. Più che un peso è uno stimolo. Farsi opprimere dalla serie negativa sarebbe controproducente. Prima di pensare a vincere dobbiamo concentrarci su come farlo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/6-nazioni/08-03-2022/rugby-sei-nazioni-ruzza-scozia-tosta-ma-serie-nera-stimolo-4301750334895.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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