Le 33 azzurre per il Sei Nazioni. Da Barattin a Ostuni, cinque nomi da seguire

Le 33 azzurre per il Sei Nazioni. Da Barattin a Ostuni, cinque nomi da seguire

Tic toc l’Italia femminile di rugby bussa alle porte del nuovo SEI NAZIONI sponsorizzato dal social più amato dalle giovani (TikTok, appunto) per allargare il bacino d’utenza della palla ovale in rosa. Come già fatto l’anno scorso (per necessità legate alla pandemia) e da quest’anno (per convinzione) spostando il torneo al termine di quello maschile per aumentare visibilità e appeal.

DICA 33

—   Il c.t. Andrea Di Giandomenico ha fatto le convocazioni per il debutto, domenica 27 marzo a Grenoble contro la Francia. Il numero di atlete è simbolico. Trentatré. Come il “dica 33” del medico al paziente. Le 33 azzurre diagnosticheranno lo stato di salute al vertice del movimento femminile. Il quale, visti gli ultimi risultati, se la passa meglio di quello maschile. Fra le convocate volti noti e atlete con oltre 40 cap, ma anche 6 debuttanti. Un intreccio di esperienza e novità, continuità e ricambio che costituisce l’ossatura e la fortuna di qualsiasi nazionale.

CINQUE NOMI

—   1) SARA BARATTIN, 35 anni, mediano di mischia e ormai un monumento vivente. Unica donna fra gli otto Centurioni premiati sabato all’Olimpico (101 cap). Unica italiana ad aver ricevuto (uomini compresi) una nomination agli Awards 2021 di World Rugby per la miglior meta dell’anno. Poi è stata premiata quella della francese Emilie Boulard, ma la medaglia al petto resta. 2) Come quella di BEATRICE RIGONI, 26 anni, sempre da World Rugby inserita nel XV dell’anno come centro insieme a 6 francesi, 5 inglesi e un’atleta a testa di Galles, Canada e Nuova Zelanda. 3) SARA TUONESI, 26 anni, seconda linea lombarda di genitori marocchini, campione di Francia col Romagnat (2021) e d’Italia con Colorno (2018), tornata da un grave infortunio nel raduno di gennaio. 4) VITTORIA OSTUNI MINUZZI, 20 anni, estremo, fisico longilineo (1,77x68) e gambe da far girare la testa… alle avversarie. Nei suoi soli 9 cap ha già dimostrato di poter essere al femminile quello che il quasi omonimo Matteo Minozzi è al maschile in fatto di funambolismo. 5) CLARA MUNARINI, 31 anni, non gioca ma arbitra. È alla quarta apparizione al Sei Nazioni. Dirigerà Scozia-Francia il 10 aprile e farà l’assistente il 30 in Irlanda-Scozia. È in rampa di lancio per essere il fischietto italiano ai Mondiali di settembre in Nuova Zelanda.

RIMONCIO DA 3

—   È il numero massimo di vittorie ottenuto dall’Italdonne in un’edizione del torneo: nel 2015 quando giunse terza (battute Scozia, Francia e Galles); nel 2019 quando giunse seconda grazie anche a un pareggio (battute Scozia, Irlanda, Francia, pari col Galles), ottenendo il miglior piazzamento di sempre. L’obiettivo è ricominciare da tre, Inghilterra e Francia sembrano fuori portata, ma non si sa mai, le altre avversarie assolutamente no.

LA SICUREZZA DEL C.T.

—   “Riteniamo di avere una rosa competitiva - dice Di Giandomenico - consapevoli dell’impegno necessario per garantire le alte prestazioni del gruppo per tutta la durata della manifestazione. Avremo modo di offrire opportunità di minutaggio alle giocatrici meno esperte e provare alcune varianti all’interno del nostro organico, di recuperare alcune atlete e vederne di nuove nel contesto di competizione».

LE 33 CONVOCATE

—   Arrighetti Ilaria (Stade Rennais, 51 caps), Barattin Sara (Villorba Rugby, 101 caps), Bettoni Ilaria (Stade Rennais, 64 caps), Barro Francesca (Valsugana Rugby Padova, esordiente), Capomaggi Beatrice (Villorba Rugby, 4 caps), D’inca’ Alyssa (Villorba Rugby, 4 caps), Duca Giordana (Valsugana Rugby Padova, 24 caps), Fedrighi Valeria (Stade Toulousain, 28 caps), Frangipani Alessandra (Villorba Rugby, esordiente), Franco Giada (Rugby Colorno, 21 caps), Furlan Manuela (Villorba Rugby, 81 caps), Gai Lucia (Valsugana Rugby Padova, 76 caps), Giordano Elisa (Valsugana Rugby Padova, 49 caps), Granzotto Francesca (Unione Rugby Capitolina, esordiente), Locatelli Isabella (Rugby Colorno, 28 caps), Madia Veronica (Rugby Colorno, 25 caps), Magatti Maria (Cus Milano Rugby, 38 caps), Margotti Alessia (Valsugana Rugby Padova, esordiente), Maris Gaia (Valsugana Rugby Padova, 6 caps), Merlo Michela (Rugby Colorno, 11 caps), Muzzo Aura (Villorba Rugby, 20 caps), Ostuni Minuzzi Vittoria (Valsugana Rugby Padova, 9 caps), Rigoni Beatrice (Valsugana Rugby Padova, 49 caps), Sberna Francesca (Rugby Calvisano, 6 caps), Seye Sara (Rugby Calvisano, 2 caps), Sillari Michela (Valsugana Rugby Padova, 63 caps), Stecca Emanuela (Villorba Rugby, esordiente), Stefan Sofia (Valsugana Rugby Padova, 62 caps), Tounesi Sara (Asm Romagnat, 18 caps), Turani Silvia (Rugby Colorno, 16 caps), Stevanin Emma (Valsugana Rugby Padova, esordiente), Vecchini Vittoria (Valsugana Rugby Padova, 3 caps), Veronese Beatrice (Valsugana Rugby Padova, 7 Caps).

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/6-nazioni/14-03-2022/sei-nazioni-femminile-2022-33-convocate-di-giandomenico-4301852136745.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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