Italdonne: dopo la falsa partenza, con l'Irlanda vietato sbagliare

Italdonne: dopo la falsa partenza, con l'Irlanda vietato sbagliare

Inizia il vero Sei Nazioni dell’Itadonne. Domani alle ore 18 a Cork le azzurre affrontano l’Irlanda nella 3ª giornata del torneo. Entrambe le squadre sono a zero punti e devono cancellare la falsa partenza. L’Italia è anche a zero mete segnate, contro le 4 delle irlandesi, ma la caratura delle rivali affrontate finora era diversa. Perciò nonostante gli scontri diretti parlino a sfavore delle nostre (2 vittorie e 18 sconfitte, 1-14 nel Sei Nazioni), mai come stavolta la chance di conquistare il primo successo di sempre sull’isola “verde” per le ragazze del c.t. Andrea di Giandomenico appare concreta. Sarebbe il bis dell’impresa dei maschi, per la prima volta vincitori in Galles.

186 CAPS

—   Per riuscirci, il commissario tecnico inietta 186 caps d’esperienza in squadra. Sono quelli che arriveranno dall’utilizzo per la prima volta da titolare della coppia di giocatrici con più presenze: il mediano di mischia Sara Barattin (103) e il capitano-estremo Manuela Furlan (83). Contro Francia e Inghilterra, gare senza storia, sono state parzialmente risparmiate. Ora la loro spinta sarà l’arma in più insieme alla solidità delle fedelissime che finora hanno giocato tutti i 160’ (Giordana Duca, Elisa Giordano, Maria Magatti) e delle altre sopra le due ore effettive di gioco (Lucia Gai, Isabella Locatelli, Gaia Maris, Aura Muzzo, Michela Sillari, Beatrice Rigoni, Sara Tuonesi e Sofia Stefan). Queste 13 ragazze sono l’ossatura della formazione.

RIVALI IN CRISI

—   L’unico successo dell’Italia sulle irlandesi nel torneo è il 29-27 del 2019 al Lanfranchi di Parma. L’anno scorso due sconfitte: 25-5 nel Sei Nazioni e 15-7 nel torneo di qualificazione mondiale. In quest’ultima competizione è esplosa la crisi dell’Irlanda, latente da tempo visti i contrasti fra giocatrici e federazione. L’eliminazione del Mondiale di settembre in Nuova Zelanda, ad opera delle azzurre e della Scozia, ne è la conseguenza eclatante. Proseguita con i due ko nel torneo, prevedibile con la Francia (ma non così pesante, 40-5), sorprendente in casa con il Galles (27-19). Per questo l’Italdonne ha un’occasione importante per sfatare il tabù irlandese. Anche se viene dal ko più pesante di sempre con l’Inghilterra, 74-0.

IL COMMENTO DEL C.T.

—   “Abbiamo urgente bisogno di tornare ad offrire una prestazione adeguata al livello richiesto - afferma Di Giandomenico -. Abbiamo analizzato la partita scorsa, cercato di recuperare le energie e lavorato per far sì che questo accada domani. Anche l’Irlanda è alla ricerca del primo successo nel torneo, sarà una partita combattuta. Abbiamo la necessità di avere i nostri palloni e garantire avanzamento per sviluppare il nostro gioco. Ovviamente, dovremo lavorare efficacemente in difesa”. La seconda linea Sara Tuonesi, campione di Francia con il Romagnat e d’Italia con il Colorno aggiunge: “Il nostro punto di forza è il gruppo e la sua determinazione. Siamo come una famiglia. Anche se può sembrare retorica è la verità”. Questa forza è giunto il momento di tirarla fuori. D’ora in poi sconfitte come quelle con Francia e Inghilterra non sono più accettabili.

LA FORMAZIONE

—   15 Manuela Furlan (c, 83 caps); 14 Aura Muzzo (21), 13 Michela Sillari (65), 12 Beatrice Rigoni (51), 11 Maria Magatti (40); 10 Veronica Madia (27), 9 Sara Barattin (103); 8 Elisa Giordano (51), 7 Isabella Locatelli (30), 6 Beatrice Veronese (8); 5 Giordana Duca (2), 4 Sara Tounesi (20); 3 Lucia Gai (78), 2 Melissa Bettoni (66), Gaia Maris (8) A disposizione: 16 Vittoria Vecchini (5), 17 Michela Merlo (11), 18 Sara Seye (4), 19 Valeria Fedrighi (30), 20 Alessandra Frangipani (1), Sofia Stefan (64), Alyssa D’Incà (6), Vittoria Ostuni Minuzzi (11).

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/6-nazioni/09-04-2022/rugby-sei-nazioni-femminile-domani-irlanda-italia-4302231640338.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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