Galles, che beffa! La Francia rimonta nel recupero: il titolo resta in bilico

Galles, che beffa! La Francia rimonta nel recupero: il titolo resta in bilico

Niente festa per il Galles. Almeno per ora. In un finale al cardiopalma, con cartellini rossi e gialli sventolati da ogni parte, la Francia trova nel recupero la meta di Brice Dulin che vale il 32-30 e il punto di bonus sul Galles, che fino a quel momento aveva in tasca Sei Nazioni e Grande Slam. Sei Nazioni che invece resta ancora aperto e che si deciderà venerdì prossimo, sempre a Parigi, quando i Bleus del c.t. Fabien Galthie ospiteranno la Scozia nel recupero della terza giornata. In classifica, infatti, il Galles sale a quota 20 (+61 di differenza punti), mentre la Francia si porta a 15 (+41). Nel match del pomeriggio, a Dublino l’Irlanda ha sconfitto per 32-18 l’Inghilterra, salendo anche lei a quota 15 (e +48 di differenza punti). Vittoria dal sapore speciale per gli inglesi Andy Farrell (il c.t.) e Mike Catt (l’assistente), che condanna la squadra di Eddie Jones, campione uscente, al penultimo posto con 10 punti (2 vittorie e 3 sconfitte). La Scozia è al momento terza a 11 (+43).

GIALLI E ROSSO

—   La Francia parte all’assalto, costringe i gallesi a difendersi per lunghe fasi nei 5 metri e con tanta indisciplina, fino a quando al 6’ a sfondare all’ennesimo pick and go è la seconda linea Romain Taofifenua, con Matthieu Jalibert che trasforma. Il Galles però reagisce e con Gareth Davies andrebbe anche in meta, ma sulla scivolata del mediano oltre la linea è Charles Ollivon a chiudere: secondo Tmo e arbitro la palla non tocca terra. Ma quella buona arriva al 12’: la mischia sotto i pali maniene il possesso, gli avanti arrivano a un passo, poi Gareth Davies innesca come un proiettile Dan Biggar da distanza ravvicinata e l’apertura sfonda, e poi trasforma anche. Al 14’ i francesi attaccano con i trequarti, Brice Dulin calcia per sé stesso e va araccogliere nei 22, cede a Jalibert che fissa Liam Williams e prima del placcaggio offre ad Antoine Dupont la comoda corsa sotto i pali (Jalibert trasforma). Passano 4 minuti e il Galles risponde ancora: con i trequarti entra profondo nei 22, poi iniziano a lavorare gli avanti che guadagnano metri e logorano la difesa, fin quando ad andare oltre la linea a schiacciare nel mucchio è Josh Navidi (Biggar trasforma). Venti minuti di rugby fantastico, 4 mete, spettacolo puro e non per demerito delle difese. Al 25’ Biggar su piazzato porta per la prima volta avanti i gallesi, ma al 34’ gli risponde Romain Ntamnack (subentrato a Jalibert, uscito per concussion). Al riposo si va così sulò 17-17. In avvio di ripresa il Galles organizza un lunghissimo e bellissimo attacco nei 22, ma i francesi si difendono in qualche modo dalle martellate degli avanti e dalle sventagliate dei trequarti, concedendo alla fine solo un fuorigioco che manda Biggar alla piazzola per il +3: un danno minimo rispetto a quello che hanno rischiato. Ma il colpo grosso al Galles riesce già al 50’: da una touche a favore poco oltre la metà campo, è un inaspettato grubber del flanker Justin Tipuric verso la linea laterale a sorprendere la difesa francese nei suoi 22, Josh Adams sempre con il piede lo manda verso il centro, Tomos Williams (subentrato da poco a Gareth Davies) riesce a conquistarlo e da terra riserve l’ala che nonostante il disperato tentativo di chiusura di tre avversari riesce a schiacciare (e Biggar trasforma). Al 54’ Ntamack accorcia su piazzato, poi al 59’ una meta di Louis Rees-Zammit viene annullata per una questione di millimetri (sullo spettacolare volo l’ala schiaccia toccando in maniera impercettibile la base della bandierina). Nell’azione precedente c’è però un fallo in maul del pilone Mohamed Haouas e Biggar realizza il conseguente piazzato per il +10. Nonostante l’inferiorità numerica i Bleus vanno alla carica e sfiorano la meta con Julien Marchand (tenuto alto), ma al 67’ il grande sforzo sembra premiato dalla meta di Dulin, che però viene annullata per una precedente scorrettezza in ruck della seconda linea Paul Willems, che prende per il collo il pilone Wyn Jones: dai replay si vede anche un contatto nella zona vicino agli occhi, quindi fallo pericoloso e cartellino rosso. I Bleus però non si arrendono e con una splendida azione sfondano a sinistra con Ollivon che vola oltre la linea, ma di nuovo i gallesi si mettono sotto al pallone e gli impediscono di schiacciare. L’azione però costa il giallo a Taulupe Faletau e quindi si chiude in 14 contro 14 poi al 73’ altro giallo a Liam Williams e in inferiorità ora resta addirittura il Galles. La Francia chiede mischia sotto i pali, Gregory Aldritt porta fuori il pallone e poi in seconda fase è Ollivon che va oltre e schiaccia, con Ntamack che trasforma per il -3 a 3 minuti dalla fine. Dal calcio d’invio gallese la Francia deve risalire dai suoi 22, arriva anche oltre la metà campo ma poi con un in avanti perdono il possesso, ma esattamente allo scadere un tuffo in raggruppamento costa la punizione contro il Galles, che si ritrova a difendere da una touche al limite dei 22. E sull’ultimo possesso, un minuto e 30 secondi oltre la fine, i francesi logorano la difesa gallese e trovano la superiorità a sinistra, con Dulin che segna la meta che vale vittoria, bonus e che tiene ancora aperto il Torneo.

IRLANDA-INGHILTERRA

—   Secondo posto (virtuale) in palio a Dublino fra Irlanda e Inghilterra. La sblocca al 9’ Owen Farrell su piazzato, causato da un fallo in touche, ma gli risponde al 18’ Jonathan Sexton grazie alla punizione conquistata da Robbie Henshaw in placcaggio su Elliot Daly. E al 22’ arriva il lampo di Keith Earls: l’Irlanda lancia una touche appena dentro la metà campo inglese, sul fondo dello schieramento in aria Jack Conan schiaffeggia l’ovale per l’arrivo all’interno in corsa della 33enne ala, che raccoglie, evita un placcaggio, scappa via, finge di andare verso l’interno e poi con lo step esterno salta l’ultimo difensore Jonny May e vola a schiacciare (Sexton trasforma). Farrell accorcia con un altro piazzato al 27’, ma passano 3 minuti e Sexton replica e al 37’ l’Irlanda centra ancora il bersaglio grosso: tutto nasce da una bellissima presa volante nei 22 di Hugo Keenan su cross kick di Sexton, poi fase su fase i padroni di casa erodono metri e alla fine da una ruck a pochi passi dalla linea è Conan a raccogliere, evita il placcaggio del tallonatore Luke Cowan-Dickie e si allunga per andare oltre e schiacciare. Sexton trasforma per il 20-6 sul quale si va al riposo. L’Inghilterra sembra ripartire meglio, ma appena concede fallo rischia subito di subire ancora, salvata da un in avanti visto dal Tmo sull’azione che si era conclusa dalla spettacolare meta di Earls sul cross kick di Sexton: si torna comunque indietro per una precedente infrazione e l’apertura irlandese firma il +17. Al 60’ gli inglesi hanno una mischia a favore appena fuori dai 22 difensivi e al terzo reset commettono fallo, regalando a Sexton un comodo piazzato da posizione centrale per il 26-6. Passano 4 minuti e Bundee Aki rischia un placcaggio alto di spalla e colpisce alla testa colpisce Billy Vunipola, con conseguente cartellino rosso: dalla penaltouche gli inglesi vanno in maul, poi Jamie George apre subito alla sua destra per Ben Youngs che scappa via a segnare la meta che potrebbe riaprire il match. Ma tra il 69’ e il 73’ gli inglesi con due infrazioni mandano due volte alla piazzola Sexton che firma il 32-11. Al 77’ un lungo assedio degli inglesi sulla linea di meta e la serie di infrazioni irlandesi produce il giallo al mediano di mischia irlandese Conor Murray: mischia sotto i pali, possesso e gioco aperto largo a sinistra dove in netta superiorità è May a evitare il placcaggio dei Keenan e volare in meta, che Daly trasforma, giusto per limitare il passivo. Perché ormai la vittoria non può più scappare all’Irlanda.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/6-nazioni/20-03-2021/rugby-sei-nazioni-francia-galles-32-30-beffa-pieno-recupero-4001655523820.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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