Capolavoro allo scadere di Capuozzo, storico successo dell’Italia col Galles

Capolavoro allo scadere di Capuozzo, storico successo dell’Italia col Galles

Una clamorosa invenzione di Ange Capuozzo allo scadere ha regalato all’Italia una clamorosa vittoria per 22-21 a Cardiff sul Galles nel match che ha aperto la quinta e ultima giornata del Sei Nazioni di rugby. Dopo 36 sconfitte consecutive e un digiuno lungo 7 anni, gli azzurri del c.t. Kieran Crowley tornano a vincere un match del Torneo e lo fanno con pieno merito. L’Italia chiude ultima in classifica, ma la vittoria e i primi 4 punti addolciscono decisamente il conto. Il Galles, campione uscente, chiude invece penultimo a quota 6.

DIFESA

—   Iniziano meglio gli azzurri, che, pur costretti a difendersi, lo fanno egregiamente, con precisione, aggressività e disciplina. Il Galles avrebbe una buona occasione su touche dai 22 metri ma la spreca con un lancio lungo e sbagliato che finisce agli azzurri. Che al 12’ sfondano in attacco grazie al buco che s’inventa Nacho Brex, poi sugli sviluppi arriva un’irregolarità dei gallesi che mandano alla piazzola Paolo Garbisi a firmare il 3-0, decisamente meritato. E al 15’ una splendida difesa di Brex e Danilo Fischetti costringe al tenuto il flanker Sam Davies: da 48 metri stavolta sulla piazzola va Edoardo Padovani per il 6-0. Il Galles va due volte in touche a 5 metri e per altrettante volte la maul è ben stoppata dagli azzurri, così alla terza si decide per aprire il gioco al largo, ma quando si arriva a destra Louis Rees-Zammit non controlla il passaggio un po’ troppo lungo di Johnny McNicholl e perde la palla in avanti. Poi il Galles vede sfumare altre due occasioni: prima con un in avanti di Willis Halaholo a 10 metri dai pali e poi la stupidaggine del tallonatore Dewi Lake, che vuole giocare una punizione veloce a 5 metri ma lo fa senza toccare il pallone con il piede e quindi regala la palla agli azzurri. Ma al 28’ alla prima amnesia gli azzurri subiscono meta: il Galles riparte dai suoi 22 e con splendide mani e accelerazioni decisive di Josh Adams e Rees-Zammit arriva fino ai 22 azzurri, dove è un semplice passaggio di Taulupe Faletau a spalancare ad Owen Watkin un’inaspettata autostrada verso i pali (Dan Biggar trasforma). Al 32’ però con una bella difesa del pallone Garbisi si guadagna la punizione che lui stesso infila per il 9-7. Al 33’ riesce agli azzurri una nuova combinazione difensiva a terra, con il placcaggio di Giovanni Pettinelli a fermare McNicholl e il tallonatore Giacomo Nicotera che provoca il tenuto: Padovani firma il 12-7. Al 35’ si vede qualcosa che raramente l’Italia in questo Torneo riesce a mostrare: una perfetta salita della linea difensiva, ordinata nello scivolamento e aggressiva, che soffoca il tentativo di gioco al largo dei gallesi. Al 39’ un’invenzione di Monty Ioane che scappa via a metà campo apre in due la difesa gallese, che poi riesce a tamponare a 2 metri dalla meta su Callum Braley: l’arbitro assegna però una mischia all’Italia, i gallesi sono carrettati, sul vantaggio Garbisi calcia al largo dove però c’è un fallo in aria di Ioane su McNicholl che vizia la possibile meta di Braley. Gli azzurri vanno per la touche, ma poi sulla maul che sembra avanzare l’arbitro dice che l’infrazione è azzurra e manda tutti negli spogliatoi.

COLOSSALE

—   Parte benissimo l’Italia anche nella ripresa e con un primo break di Toa Halafihi e un secondo di Pettinelli arriva fino al limite dei 22, ma poi il flanker azzurro è costretto da Josh Navidi al tenuto a terra. Al 46’ l’Italia ha una colossale occasione, nata da una splendida contro ruck in difesa, ma Ioane, che si costruisce da solo una fuga a sinistra, invece di scaricare sull’ottimo sostegno interno di Pettinelli, vuole fare tutto da solo e così prima della bandierina trova il decisivo placcaggio di Adams: è una meta divorata semplicemente per un egoismo che in occasioni come quella di oggi non ci si può e deve permettere. E al 52’, puntuale, arriva la punizione: la mischia gallese guadagna al limite dei 22 una punizione, Biggar va per la touche dalla quale nasce la maul che avanza fino a pochi passi dalla meta, quando è Lake a staccarsi per sfondare e schiacciare (Biggar trasforma). Al 56’ una rischiosissima, ma efficacissima ripartenza di Capuozzo e Ioane in area di meta rilancia un contrattacco azzurro che con l’intelligentissimo calcio di Lamaro costringe i gallesi a ripiegare in affanno e concedere la punizione davanti ai pali che permette a Garbisi di riportare avanti l’Italia. Al 62’ un fuorigioco dei gallesi esattamente a metà campo invita Padovani al difficile tentativo, ma il calcio finisce largo. Al 69’ un attacco gallese fa strada, poi però quando sembra chiuso a sinistra, Adams naviga in orizzontale verso l’interno, poi quando si lancia in verticale evita due placcaggi e se ne vola in meta (che Biggar trasforma). Ma al 79’ arriva il miracolo e lo firma Capuozzo, che la scorsa settimana fa all’esordio aveva segnato una doppietta: l’estremo del Grenoble raccoglie una palla nella metà campo difensiva a si inventa una clamorosa serpentina con la quale si lancia verso l’out di destra, sbilancia l’ultimo difensore e poi regala all’interno la comoda corsa sotto i pali a Padovani. Garbisi trasforma e l’Italia mette fine a un digiuno lungo 7 anni.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/6-nazioni/19-03-2022/rugby-sei-nazioni-galles-italia-21-22-4301927151415.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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