RugbyRugby / altri test match

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Il principe Harry premia i suoi giocatori. Ap

L'Inghilterra apre il suo novembre internazionale piegando per 21-8 l'Argentina a Twickenham. Una partita più equilibrata di quanto non dica il punteggio finale, con gli inglesi più efficaci in difesa e gli argentini comunque irriducibili fino alla fine. Un copione più o meno simile, anche se meno spettacolare, rispetto alle due sfide giocate a giugno in Argentina, sempre vinte dall'Inghilterra (35-25 e 38-24).
aggressivi — L'aggressività permette all'Inghilterra di sorprendere gli argentini nel breakdown e in un quarto d'ora arrivano 3 piazzati: George Ford sbaglia il primo ma realizza gli altri. In mezzo gli risponde da lontano Emiliano Boffelli. Poi al 22' per un intervento pericoloso in aria su Johnny May, l'estremo Joaquin Tuculet si merita il cartellino giallo. Passano due minuti e l'Inghilterra trova la meta: attacco nei 22, palla a Ford che con uno splendido passaggio lungo trova al largo il numero 8 Nathan Hughes, che riesce ad addomesticare l'ovale con una mano sola e poi, con due avversari aggrappati al corpo, riesce ad allungarsi e schiacciare oltre la linea (Ford sbaglia la trasformazione). Tra il 28' e il 31' Juan Martin Hernandez manca due calci, mentre non sbaglia Ford, che così firma il 14-3 sul quale si va al riposo. Le difese sono attentissime e gli attacchi non trovano sbocchi, visto che a causa della pressione molti palloni vengono persi. Intorno all'ora di gioco la mischia argentina si guadagna un piazzato, che però Boffelli stavolta sbaglia: i 9 punti che mancano nello score dei Pumas sono pesantissimi. E al 67' gli inglesi la chiudono. Tutto nasce da un break di Alex Lozowski, che da metà campo arriva fin dentro i 22 avversari, poi Henry Slade con un gran passaggio trova larghissimo e smarcato Semesa Rokoduguni, che in tuffo alla bandierina firma la meta, che Ford trasforma per il 21-3. La partita è chiusa, ma l'Argentina non si arrende. E costruisce un meraviglioso possesso nei 22 avversari lungo 30 fasi, con una straordinaria capacità di riciclo dell'ovale dimostrando una tenuta fisica notevole, fino a quando Nicolas Sanchez, servito da Gonzalo Bertranou dopo un bel guadagno di Matias Moroni, trova un varco nella difesa inglese (fin lì perfetta) e segna una meritatissima meta. Sabato prossimo a Firenze gli azzurri sui ritroveranno di fronte un'Argentina in buona forma.
le altre — Il sabato dei test si era aperto nel primo pomeriggio con le vittorie di Germania (45-12 sul Brasile a Lipsia) e Scozia (44-38 sulle Samoa a Murrayfield, con una doppietta di Stuart McInally, le mete di Stuart Hogg, Huw Jones, Alex Dunbar e Peter Horne). Alle 20.45 il super match di Parigi, tra Francia e Nuova Zelanda. Transalpini con 4 esordienti, i campioni dle mondo reduci dal dominio nel Quattro Nazioni.