RugbyRUGBY / pro14

RugbyRUGBY / pro14

Le Zebre hanno vinto dentro lo stadio de L’Aquila. Fama

Doveva essere una festa per il rugby italiano e per poco i Dragons non l’hanno rovinata. Davanti agli oltre 3000 spettatori del Tommaso Fattori di L’Aquila, le Zebre hanno sudato freddo per battere i giovanissimi gallesi (10 under 21 nei 23 a foglio gara) 34-32 ribaltando nel secondo tempo il 10-26 con cui a sorpresa si era chiuso il primo tempo. Le mete di Castello, D’Apice, Meyer e Canna hanno così dato la quinta vittoria stagionale in Pro14 alle Zebre, che hanno così eguagliato il record di franchigia del 2013-2014 e del 2015-2016. Contro i gallesi, che non vincono in trasferta dal 2015 (33 k.o., il secondo consecutivo di misura in Italia dopo il sorpasso subito a tempo scaduto la scorsa settimana a Treviso), le Zebre hanno sbagliato di tutto e di più in attacco ed in difesa dopo la bella azione nata da un offload in sottomano di Lovotti che aveva portato in meta Violi dopo 6’. Errori gestuali, placcaggi mancati, posizioni sbagliate hanno spianato la strada alla tripletta del ventenne Rosser e alla meta di Charlie Davies con cui, a fine primo tempo, i Dragons si sono assicurati anche il bonus offensivo. In avvio di ripresa l’ingresso di D’Apice ha dato solidità alla rimessa laterale orchestrata da Biagi, e di conseguenza ha permesso alle Zebre di utilizzare la maul per macinare metri. La prima meta è però arrivata da una punizione battuta velocemente da Violi che ha trovato impreparata la difesa gallese per mandare a segno Castello. Robson ha risposto con un piazzato, ma proprio una maul da rimessa laterale ha portato in meta D’Apice, imitato poi da Meyer sull’errore di trasmissione dell’ovale da parte dei gallesi. I Dragons si sono affidati ancora al piede di Robson, ma la rimonta delle Zebre si è concretizzata al 32’: altra maul per arrivare nei 5 metri, poi una serie di fasi per assorbire la difesa e quindi l’affondo vincente di Canna proprio sotto i pali. Il finale è stato tutt’altro che tranquillo. Il Tmo ha annullato la quarta meta personale di Rosser per un passaggio in avanti di Charlie Davies, quindi a tempo scaduto Robson ha cercato i pali da oltre metà campo spedendo però l’ovale troppo corto, per il sospiro di sollievo delle Zebre.