RugbyRUGBY/ TEST MATCH

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Sergio Parisse, 34 anni, capitano azzurro REUTERS

CATANIA Cielo nero e tanta pioggia. Così è Catania alla vigilia di Italia-Figi, primo dei tre test azzurri di novembre, in programma sabato allo stadio Massimino (ore 15, diretta DMax). Il maltempo ha fatto saltare i captain’s run delle due squadre, più che altro per tutelare al meglio il campo che rimane coperto. Domenica il Catania calcio giocherà infatti in casa contro il Catanzaro (Lega Pro) e la scommessa è quella di restituire il terreno nelle condizioni migliori. Gli azzurri si sono quindi allenati al palazzo dello sport: touche per gli avanti, qualche giocata da provare per i trequarti, mentre i figiani si sono allenati a Misterbianco. L’attesa nella città è palpabile. “Le due tribune principali sono piene, credo supereremo i 15.000 spettatori” racconta Orazio Arancio, presidente del comitato siciliano e motore dell’organizzazione.
figiani pericolosi — Domani si giocherà il 12° incontro tra le due nazionali. Bilancio di 6-5 per le Figi, che sopravanzano l’Italia nel ranking (Figi none, Italia 14esima) e hanno vinto l’ultima sfida, a giugno a Suva, 22-19. Per l’Italia, invece, l’ultimo sorriso risale al test del novembre 2013 a Cremona, 37-31. Il solo titolare azzurro reduce da quell’incontro è il capitano azzurro Sergio Parisse. “Fisicamente non hanno niente da invidiare agli All Blacks - racconta il capitano azzurro -. E non sono d’accordo con chi dice che sono disorganizzati. Rispetto a quattro anni fa sono cresciuti molto, sanno essere dominanti in mischia e in touche. Per me è la partita più difficile della serie: Argentina e Sudafrica le conosciamo, sappiamo che rispettano il gioco in base alla zona del campo in cui sono. Loro sono liberi, se sei disattento possono colpirti dai loro 22. Bisognerà essere massimamente concentrati”. spirito — Parisse spende una battuta anche per Giovanni Licata, terza linea di Agrigento esplosa quest’anno alle Zebre dopo essere cresciuto in Accademia. Licata partirà dalla panchina e la Sicilia sogna di vederlo in campo per il primo cap. “Ha qualità per essere un’ottima terza linea - lo battezza Parisse -. E’ già pronto per l’alto livello e fisicamente è interessante. E’ un generoso. A vent’anni hai bisogno di giocare e di sbagliare, domani per lui sarà una bella occasione”. A fianco di Parisse c’è Tommaso Boni, centro delle Zebre con 5 caps, pronto a vestire il 13 al posto dell’infortunato Michele Campagnaro. “La scelta di avere trequarti “zebrati” non è casuale - ricorda il trequarti veneto -. Siamo affiatati e sì, è vero che giochiamo con libertà e serenità. Quello stesso spirito vogliamo portarlo in Nazionale”.