6 nazioniRUGBY

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Tommaso Allan. Fama

Due mete e il premio di Man of the Match. Consolazioni un po' amare nel giorno della quinta sconfitta nel Sei Nazioni arrivata con la Scozia dopo 70 minuti di vantaggio. Tommaso Allan ha dato il meglio nella "sua" partita contro la Scozia. Madre italiana (e azzurra di rugby) padre scozzese (anche lui giocatore), nato in Sudafrica, passato in Italia e trasferito in Inghilterra, ha giocato nell'Under 20 scozzese prime di scegliere la maglia azzurra. Molti di quelli che sono in campo con la Scozia ovviamente li conosce. E alla prima meta è spuntato un bel sorriso sul volto di Allan: "Ero contento di fare una meta contro la Scozia. Conosco tanti giocatori c'è sempre un po' di extra, qualche scambio di messaggi, qualche battutina in campo".
la partita — "E' una sensazione amara, ovviamente, - racconta il 24enne mediano di apertura - era una partita da vincere, eravamo lì fino all'ultimo. Però abbiamo veramente mostrato tanto come squadra. C'è molto di positivo da questo torneo. Adesso dobbiamo pensare al torneo in estate, al Giappone a crescere". I test match dell'estate saranno l'occasione per riprendere il filo dei progressi che, nonostante le sconfitte, l'Italia spera di aver fatto. "Secondo me si è visto molto di positivo in questo Sei Nazioni soprattutto in attacco, abbiamo segnato tante mete. In difesa soprattutto nelle prime partite forse dovevamo capire la struttura è un lavoro che ci vuole un po' di tempo. Oggi abbiamo difeso veramente tanto con tanta volontà. Certo quando una squadra così tante fasi è difficile tenerli fuori dalla linea di meta. Ora torniamo ai club continuiamo a lavorare nei club poi vediamo se siamo chiamati in estate dobbiamo portare bene la maglia e vincere un paio di partite".
fiducia — In questo Sei Nazioni O'Shea ha dato fiducia d Allan: "Più giochi più ti senti a tuo agio. Mi sento a mio agio con la squadra. Sono contento dell'opportunità che ho avuto e adesso però devo continuare a lavorare anche a Treviso. Sia lì che in Nazionale il futuro è positivo". Il futuro prossimo è giugno: "In Giappone è importantissimo ottenere dei risultati, sono sicuro che i ragazzi lo sanno e ci prepareremo al meglio per questa opportunità". L'ultimo pensiero è per il pubblico: "Fantastico, mi ha emozionato per come ci accolgono sempre e per l'affetto che ci mostrano dopo. Mi addolora anche per loro non aver vinto. Si meritano delle soddisfazioni".