6 nazioniRugby

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Il vicecapitano, 93 caps dietro all'irraggiungibile Parisse ( e a Zanni a quota 103). Leo Ghiraldini a 33 anni è uno dei punti fermi della Nazionale e con Parisse guida l'Italia giovane alla ricerca di un'identità vincente. Planetrugby l'ha scelto la scorsa settimana per la squadra ideale della giornata del Sei Nazioni definendolo "affamato". E' così Ghira?

Scozzesi accolti così a Fiumicino. Ansa

"Sono molto affamato. Personalmente, fisicamente e mentalmente mi sento molto bene, sono riuscito a fare una buona preparazione estiva ed è tutto l'anno che riesco a esprimermi e a stare ai livelli che vorrei. Siamo arrivati all'ultima giornata di questo Sei Nazioni. Il risultato è ovviamente molto importante. Io per primo sono affamato di vittorie. Non mi restano tantissimo partite sia con la Nazionale che col club e la voglia di vincere è davvero tanta. Dobbiamo mantenere la prestazione su tutti gli ottanta minuti che è quello che ci è mancato finora. Abbiamo avuto momenti in cui siamo noi e momenti in cui non lo siamo. Contro la Scozia abbiamo la possibilità di chiudere meglio la manifestazione".
Tanti giovani che cercano spazio, come sono?
"E' una squadra che lavora molto. L'intensità della preparazione anche fuori dal campo con lo studio dei video è di alto livello però dobbiamo assolutamente crescere il più velocemente possibile. Abbiamo giovani che stanno facendo bene anche nella Celtic League ma il livello internazionale è ancora più alto. Gli errori si pagano di più".
Loro hanno fame?
"Sono giovani di qualità e sì hanno fame. Le generazioni sono diverse rispetto a quando eravamo noi giovani. Vanno accompagnati in un percorso di crescita cosa che lo staff della Nazionale sta facendo a tutto tondo. Devo dire che c'è una collaborazione con le franchigie che prima non c'è mai stata a questo livello e si vedono i frutti. Poi sarà compito nostro cercare la prestazione di alto livello e vincere le partite perché alla fine si impara perdendo ma si impara di più vincendo".
E' un'Italia che cerca la meta a volte con spregiudicatezza con squadre più forti. E' la strada giusta?
"La nostra preparazione in realtà si basa soprattutto sulla difesa. Sappiamo bene quanto sia importante questo aspetto del gioco e ci stiamo lavorando con Goosen. Abbiamo adottato un sistema di difesa che necessità di un po' di tempo per funzionare poi la differenza la fa il lavoro e la precisione che hai. Un tipo di attenzione che stiamo cercando di migliorare. Il lavoro che stiamo facendo è buono. Abbiamo le qualità per tenere la palla a segnare e questa è una buona cosa".
La Scozia?
"E' una grande squadra cresciuta anche grazie alla crescita delle due franchigie Edimburgo e Glasgow. Sarà una bella sfida sulla conquista anche per quanto riguarda gli avanti quindi per quanto riguarda la mischia ordinata e la rimessa laterale sono molto precisi, attaccano molto anche nelle zone al largo. Siamo riusciti a batterli in passato mettendoci la giusta intensità".
Ghiraldini a 33 anni si pone scadenze?
"Non mi pongo obiettivi precisi. Ho obiettivi in testa a medio e lungo termine come arrivare ad alto livello al Mondiale poi vedremo".