6 nazioniRUGBY / SEI NAZIONI

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Jake Polledri, unico volto nuovo dell'Italia con la Scozia. Fama

E' l'esordiente Jack Polledri l'unica novità nel XV annunciato oggi dal c.t. Conor O'Shea con il quale l'Italia affronterà sabato la Scozia all'Olimpico (ore 13.30) nel match che aprirà la quinta e ultima giornata del Sei Nazioni. Il flanker del Gloucester prende il posto dell'infortunato Maxime Mbandà nell'unico cambio rispetto alla formazione iniziale schierata domenica scorsa a Cardiff con il Galles.
continuità — Rispetto ai 5 cambi varati dal collega scozzese Gregor Townsend, O'Shea opta dunque per la continuità, in linea con quanto fatto dall'inizio del Torneo: pochi cambi per provare evidentemente a dare certezze alla squadra. “Per Jake – spiega O'Shea - è una grande opportunità, un po' in anticipo rispetto a quanto avevamo previsto, ma con gli infortuni di Renato Giammarioli e Maxime Mbandà ora tocca a lui. E abbiamo preferito tenere Giovanni Licata come cambio in corsa. In terza linea abbiamo grandissima profondità, è un reparto che ci garantisce un grande futuro. Polledri è un giocatore dal grandissimo potenziale”. Con la Scozia il c.t. azzurro si augura soprattutto una cosa: “Vorremmo evitare di ritrovarci sotto nel punteggio subito. Abbiamo scelto di confermare la squadra per avere in campo esperienza”. Anche se bisogna fare i conti con un calendario che ha concesso agli azzurri solo 6 giorni tra Cardiff e la Scozia: “E uno è stato di viaggio”, puntualizza O'Shea. “Abbiamo lavorato sul recupero, siamo pronti”. E le intenzioni di gioco non cambieranno: “Noi vogliamo giocare con uno stile che ci metta in condizione di vincere ora e in futuro e riteniamo che questo sia il percorso giusto”. Anche se si va incontro a molti errori individuali: “La cosa più importante è comprendere che il solo modo per imparare è giocare e lavorare per migliorare. Con Galles e Francia abbiamo creato occasioni che se sfruttate ci avrebbero permesso di cambiare il corso delle partite, se avessimo portato a casa punti nei momenti giusti. E impareremo a sfruttarle solo se continueremo a creare quei presupposti. Il problema è che non dobbiamo disperdere la nostra energia, è un lungo viaggio e sono convinto che siamo al 100 percento sulla strada giusta”.
regali — Sabato però O'Shea e la squadra vogliono spezzare il digiuno. “Vogliamo battere la Scozia, alla squadra ho spiegato che durante la partita arriveranno momenti fondamentali che dovremo sfruttare per vincere. Ma dobbiamo continuare a creare le opportunità e con questo stile di gioco lo facciamo, non ci piace stare lì ad aspettare regali. Abbiamo un grande gruppo che farà esperienza, è questo il processo, stiamo costruendo una squadra di un livello differente”. Anche perché O'Shea continua a ripetere che a lui sta a cuore il futuro del rugby italiano: “Noi di questo gruppo abbiamo la responsabilità del futuro del rugby italiano. Vogliamo vincere adesso, soprattutto per i nostri tre grandi moschettieri Sergio Parisse, Leonardo Ghiraldini e Alessandro Zanni, ma io voglio parlare soprattutto di chi invece sarà il futuro. Se poi qualcun altro raccoglierà i frutti, non è un problema, io sono qui per preparare il futuro e mi piace l'idea di crescere con questo gruppo”. L'obiettivo è ambizioso: “In due anni vogliamo entrare nella top 10 del ranking mondiale. Mi sto rendendo conto che siamo competitivi con tutti, se facciamo bene le nostre cose possiamo battere gli altri: sono convinto che non ci sia una grande differenza e sono convinto che stiamo facendo le cose giuste”. Rispetto a Cardiff, una novità anche in panchina, dove Bram Steyn prende il posto di Federico Ruzza come seconda linea.
formazione — Questo il XV dell'Italia per la sfida alla Scozia: 15 Minozzi; 14 Benvenuti, 13 Bisegni, 12 Castello, 11 Bellini; 10 Allan, 9 Violi; 8 Parisse (c), 7 Polledri, 6 Negri; 5 Budd, 4 Zanni; 3 Ferrari, 2 Ghiraldini, 1 Lovotti.
A disposizione: 16 Fabiani, 17 Quaglio, 18 Pasquali, 19 Steyn, 20 Licata, 21 Palazzani, 22 Canna, 23 Hayward.