Business e non solo rugby al Principality Stadium di Cardiff

Business e non solo rugby al Principality Stadium di Cardiff

Quando a Cardiff il centro città chiude “per rugby” e il Millennium Stadium (ora rinominato Principality, in ossequio allo sponsor) apre le proprie porte come una cattedrale laica, lo spirito ovale si impossessa dell'area. Fuori l'allegria e l'attesa. Dentro la celebrazione del rito, nell'unica nazione europea dove il rugby è lo sport numero uno. Ovunque la birra.

Lo stadio più musicale del mondo, per un piccolo popolo – tre milioni di persone - che ha il canto nel sangue. Con il tetto aperto oppure no a seconda del tempo (ma se è aperto è meglio, così “Dio può vedere il Galles mentre gioca all'attacco”). L'impianto svetta ed è il punto di riferimento principale nella piccola capitale del Principato. Il tutto esaurito non fa notizia, con 74.499 posti occupati e il n. 75mila lasciato libero per Sua altezza reale il principe di Galles. Ed ecco che all'aspetto della passione sportiva si aggiunge quello del business.

Se la federazione gallese ha chiuso l'ultimo bilancio con un giro d'affari record equivalente a 84 milioni di euro (quella italiana si attesta su quota 46) lo deve in buona parte al Millennium, sorto nel 1999 al posto del glorioso Arms Park e subito sede dei Mondiali di rugby. Da allora è la casa delle Nazionali gallesi di rugby e di calcio, ma ospita anche una lunga serie di altri avvenimenti sportivi e non. E l'uno per cento degli incassi va sempre a un “Charitable Trust” che opera nel sociale. In meno di 20 anni sono stati raccolti oltre 5 milioni di sterline, il che vuol dire che gli spettatori dei vari eventi hanno lasciato all'ideale botteghino mezzo miliardo.

Il 2017 è stato un anno davvero particolare. A giugno Real Madrid e Juventus si sono sfidate a Cardiff nella finale della Champions League mentre in autunno sono andati in scena gli All Blacks, che hanno ribadito la loro supremazia ovale battendo il Galles, e 78mila persone hanno assistito al match di pugilato tra Anthony Joshua e Carlos Takam, valido per la corona mondiale dei pesi massimi. Un palcoscenico talmente ideale che anche il prossimo impegno del campione britannico è in programma sulle rive del fiume Taff: appuntamento alla fine di questo mese per il match che mette di fronte lo stesso Joshua e il neozelandese Joseph Parker. Mentre fra gli appuntamenti non sportivi del 2018 spicca la tappa del “No Filter Tour” dei Rolling Stones, il 15 giugno.

Principality, grande società mutualistica attiva nel settore immobiliare (in particolare per la concessione di mutui e prestiti e per la stipula di assicurazioni sulla casa), pagherà in tutto 15 milioni di sterline per la sponsorizzazione del Millennium nel decennio 2015-2025. E così anche il “naming” dell'impianto si tramuta in un affare.

Intanto, a Cardiff torna il Sei Nazioni. Per la quarta giornata del torneo arriva l'Italia, che qui ha giocato nove sfide del torneo, perdendone otto e pareggiandone una. A quanto pare le previsioni dicono pioggia e il tetto sarà chiuso: che il Dio del rugby ci protegga.

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