6 nazionirugby / Sei Nazioni

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Dean Budd in touche nella partita col Galles. Afp

L'ambiente resta positivo, la voglia di lavorare e migliorarsi è più forte delle sconfitte. E' con questo spirito che la Nazionale di rugby ha iniziato oggi a preparare la sfida di sabato con la Scozia all'Olimpico, per l'ultima giornata del Sei Nazioni. Il k.o. con il Galles, che tiene l'Italia ferma a zero punti dopo 4 partite, è figlio di diverse situazioni, ma soprattutto di errori individuali. “Il nostro problema è l'esecuzione, che deve essere perfetta sotto pressione”, ammette la seconda linea azzurra Dean Budd.
migliorare — Il 38-14 finale è infatti il frutto dei tantissimi errori, in attacco, in difesa, tecnici e tattici, che hanno vanificato il volume di gioco espresso dalla squadra e un piano che sembrava ben preparato. “Stiamo imparando a comprendere cosa fare per gestire alcune situazioni, è un fatto di maturità. Il problema, ma lo sappiamo dall'inizio, è che a questo altissimo livello le squadre sanno tutte cosa fare, noi non siamo ancora a quel livello, servono testa e tranquillità. Sapevamo prima del Torneo che ogni settimana sarebbe stata una sfida durissima”. Ma questo è, secondo Budd, un punto di forza dell'Italia: “Vediamo ogni nuova settimana come una nuova opportunità per imparare e migliorare come squadra. Al livello in cui giochiamo, ogni errore si paga carissimo”. La testa è però già alla Scozia: “Una squadra che gioca senza paura. In attacco non hanno paura di provare offload o passaggi rischiosissimi”. Scozia che ha giocato un Sei Nazioni altalenante: aperto con la pesante sconfitta in Galles, alla quale sono poi seguite le splendide vittorie su Francia e Inghilterra, ma con un'altra pesante sconfitta in Irlanda sabato scorso. “Il nostro obiettivo – dice Budd – sarà quello di mettere pressione sul loro playmaker. Dovremo applicare con efficacia il nostro piano di difesa. Vogliamo chiudere il Torneo provando a lasciarci un buon sapore in bocca”. Per Budd sarà anche l'occasione per confrontarsi con un rivale che stima moltissimo: la seconda linea Jonny Gray. “Con 80 placcaggi è il primo nelle statistiche, fa tantissimo lavoro sporco, è completo, ha skills. Ma sono queste le sfide che mi stimolano, che mi caricano affrontare i migliori giocatori del mondo”.
infermeria — Con la Scozia non ci sarà Maxime Mbandà: il flanker ha riportato la distorsione del ginocchio destro con una leggerissima lesione del collaterale mediale. Al suo posto pronto Giovanni Licata. Oggi non si è allenato l'estremo Matteo Minozzi, alle prese con i postumi di una contusione alla coscia destra: situazione da monitorare, giovedì potrebbe tornare a lavorare (l'alternativa è Jayden Hayward). esami non problematiche ma non è disponibile. Riposo anche per Alessandro Zanni (le alternative sarebbero Federico Ruzza e Bram Steyn), ma nel contesto di una settimana in cui, per lo staff azzurro, sarà più importante il recupero dell'allenamento, vista la distanza ravvicinata degli incontri con Galles e Scozia. Assente giustificato il tallonatore Oliviero Fabiani, rimasto a Parma per assistere al parto della moglie: domenica sera è infatti nato Filippo. Si è invece allenato, anche se evitando il contatto, Tommaso Castello: il centro, finito k.o. a Cardiff dopo un placcaggio, non era stato sottoposto al protocollo Hia per le concussion in partita, ma, essendo stato subito sostituito, solo al termine della stessa per l'Hia 2, che ha dato esito negativo. Confermato poi dall'Hia 3 che gli ha concesso il via libera.