6 nazioniRUGBY

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Il c.t. O’Shea col capitano Parisse. Fama

Prendersi un po’ più di rischi: i giocatori devono tirare fuori il loro "x factor". Chiede personalità il c.t. Conor O’Shea ai suoi azzurri in vista di un Sei Nazioni difficilissimo. Sulla carta ancor più duro di quello del 2017, quando a dispetto delle 3 partite in casa si chiuse in classifica a zero, senza nemmeno un punto di bonus.
risultati — Il Torneo 2018 si apre domenica 4 febbraio all’Olimpico con la sfida ai bicampioni in carica dell’Inghilterra, poi sabato 10 l’Italia sarà ospite dell’Irlanda a Dublino: subito contro le due favorite per la vittoria finale. "Giudicatemi in base ai risultati, ma io devo analizzare innanzi tutto la prestazione", dice O’Shea durante il lancio del Sei Nazioni al Salone d’onore del Coni. "L’Italia entra in campo ogni partita per tentare di vincere, ma innanzi tutto deve esprimersi al suo massimo livello di gioco. E’ importante comprendere che se noi giochiamo al massimo e anche l’avversario gioca al massimo delle sue possibilità, noi perdiamo. Abbiamo un bel gruppo di giovani, stiamo portando dei cambiamenti al sistema per il futuro. Ma adesso c’è l’Inghilterra". E questo x factor? "Il nostro gioco ora ha delle basi un po’ più solide, rispetto alle partite di novembre vogliamo giocare per prenderci qualche rischio in più. Ma provando sempre a controllare le nostre cose".
olimpico — Il presidente Alfredo Gavazzi ha poi augurato l’in bocca al lupo a tutte e tre le squadre: con gli azzurri al completo (sono da ieri al lavoro a Roma) guidati da capitan Parisse, presenti infatti anche Michele Lamaro e il c.t. Fabio Roselli per l’Under 20 e Sara Barattin e il c.t. Andrea Di Giandomenico per la femminile. "Anche l’Under ha un compito molto difficile, ma speriamo che da questo Torneo possa arrivare una crescita. Il femminile rappresenta invece uno degli investimenti sui quali sta puntando il rugby mondiale". Proprio la femminile andrà in diretta su Eurosport 2, mentre la maschile sarà per il quarto anno su Dmax: il broadcaster Discovery ha annunciato proprio oggi il prolungamento dell’accordo fino al 2021. Il presidente Giovanni Malagò, nel suo ruolo padrone di casa al Coni, ha voluto ricordare come l’Olimpico rappresenti in valore aggiunto: "Sfido a trovare in Europa un altro stadio che ospiti altissima efficienza e frequenza le partite di calcio di due squadre tra campionato e coppe europee e un torneo così importante come il Sei Nazioni. E’ possibile perchè con Coni e Coni servizi abbiamo il know-how per poterlo fare".
roma — L’assessore allo sport Daniele Frongia ha invece ricordato che il Torneo fa ormai parte della tradizione degli appuntamenti cittadini: "Le famiglie romane vogliono esserci e ormai con larghissimo anticipo prenotano il loro posto. Si tratta di un evento che porta un notevole indotto economico alla città e che assume anche una grande valenza sociale grazie alle tante iniziative della Fir. La nostra amministrazione, inoltre, con ‘Roma gioca sostenibile’ dei servizi per la mobilità vuole motivare i cittadini a raggiungere lo stadio con mezzi pubblici e biciclette. E ogni anno va meglio". La sfida tra Italia e Inghilterra sarà preceduta sabato 3 da un evento molto particolare: al PalaLuiss (ore 15) ci sarà un incontro dimostrativo di rugby in carrozzina promosso da Fispes, Fir e dalla squadra dei Romanes. Da una parte i giocatori dei 7 club italiani, dall’altra azzurri del recente passato come Mauro Bergamasco, Maurizio Zaffiri, Giulio Toniolatti, Valerio Bernabò e Michela Tondinelli.
campo — Dal campo arriva purtroppo subito una brutta notizia: Leonardo Sarto si è procurato la lussazione della spalla destra nel match di Champions tra i suoi Glasgow Warriors ed Exeter Chiefs e dovrà sottoporsi a indagini più approfondite a Glasgow parte domani. L’ala aveva avuto già problemi a quella spalla e domani tornerà in Scozia per sottoporsi a ulteriori accertamenti: c’è da valutare l’eventualità operazione che comporterebbe 3-4 mesi di stop. Sarto salterà quindi certamente le prime due partite con Inghilterra e Irlanda, ma a rischio c’è tutta il resto della stagione. Questa mattina non si sono allenati fra gli altri Jayden Hayward e Marco Fuser, che stanno seguendo il protocollo Hia in seguito a concussion: completeranno il lavoro in settimana e lunedì prossimo verranno rivalutati a Roma.