RugbyRUGBY / PRO 14

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Carlo Canna in azione in Zebre-Connacht. Fama

Dieci partite da giocare, undici davanti per completare la regular season. Il Pro14 è ormai giunto al giro di boa ed è quindi il momento per tirare le prime somme andando a guardare ai numeri più interessanti in chiave italiana. Anche in considerazione del fatto che, dopo le prossime due settimane dedicate alle coppe europee, Benetton e Zebre si affronteranno il 23 e il 30 dicembre nei primi due dei tre derby in programma da questa stagione (andata a Monigo, ritorno a Parma).
3-7 — E' il record sia delle Zebre che di Treviso. L’ottimo avvio di stagione di entrambe avrebbe fatto sperare in qualcosa di meglio, ma non è comunque da buttare. In particolare, le Zebre hanno già pareggiato il numero di successi del 2016-2017 (il Benetton ne vinse 5) e sono ampiamente in media per chiudere la stagione con il maggior numero di vittorie nella storia della franchigia (5 nel 2015-2016 e nel 2013-2014).
221 — Sono i punti segnati fin qui dalle Zebre, mentre Treviso con 158 è stata superata proprio in quest’ultimo turno dai Southern Kings (163, ma ancora 0 successi) ed ora è davanti solo ai deludenti Ospreys (151). I Leoni stanno marciando allo stesso ritmo della passata stagione, chiusa con 316 punti segnati (esattamente il doppio di quelli attuali), mentre alle Zebre mancano 98 punti per migliorare i 318 di un anno fa (il record di franchigia è di 347 nel 2013-2014).
221 — Sono anche i punti subiti dal Benetton, settima difesa del torneo. La proiezione sull’arco della stagione completa vede un miglioramento che si potrebbe definire clamoroso visto che un anno fa la squadra di coach Crowley chiuse il campionato con 664 punti concessi. Lo stesso discorso vale per le Zebre, che nel 2016-2017 subirono ben 773 punti ed ora girano la boa di metà percorso con 280 (decima difesa del torneo).
26 — Le mete realizzate dalle Zebre, settima miglior squadra del campionato. Il miglior risultato di franchigia è arrivato l’anno scorso con 38, e allora anche in questo caso si può pensare di riscrivere il libro dei record del club a conferma della crescita della squadra. Treviso è invece ferma a 15 e chiude la classifica di specialità al pari degli Ospreys. Anche nella scorsa stagione i Leoni chiusero dietro a tutti in questa voce statistica con 35 mete realizzate.
27 — Le parti si invertono (o quasi) quando si parla di mete subite. Qui è proprio il Benetton la settima squadra del torneo con 27 mete concesse agli avversari, mentre le Zebre sono none con 34 (i peggiori sono Dragons con 49 e Southern Kings con 56). Per entrambe chiudere sotto quota 65 potrebbe essere un obiettivo concreto ed un altro chiaro segnale di crescita dopo averne concesse addirittura 92 (Treviso) e 105 (Zebre) nella scorsa stagione.
75 — Passando alle statistiche individuali, 75 sono i punti realizzati fin qui da Carlo Canna, che con i 14 segnati sabato nella vittoria contro Connacht (3 punizioni, una trasformazione e un drop) è balzato in testa alla classifica marcatori del torneo davanti a Ross Byrne di Leinster (74) e a Stapelberg (Cheetahs) e all’eterno Gavin Henson (Dragons) fermi a 72. L’apertura azzurra è anche quarto nella classifica dei turnover conquistati con 8 al pari dei compagni di squadra Tommaso Castello e Derrick Minnie. Braam Steyn di Treviso è invece a quota 7.
13 — I clean break di Mattia Bellini, terzo nella classifica di specialità dietro Mapimpi (Cheetahs) e Steff Evans (Scarlets). Dietro di lui a 12 ci sono l’altro trequarti delle Zebre Giulio Bisegni e Leonardo Sarto. Quest’ultimo, apparso appannato in azzurro soprattutto contro l’Argentina, è invece andato in meta nelle ultime due partite dei suoi Glasgow Warriors salendo a quota 4 in stagione, miglior risultato in carriera (superate le 3 segnate nel 2013-2014 con la maglia delle Zebre).
la situazione — Proprio i Glasgow Warriors si sono confermati anche questa settimana la miglior squadra di tutto il torneo con la decima vittoria su altrettante gare disputate (8 bonus offensivi conquistati). Gli scozzesi sono così saldamente al comando della Conference A con 48 punti, 12 più di Munster e 19 più dei Cheetahs, che battendo gli Scarlets hanno approfittato del k.o. di Cardiff per consolidare il terzo posto, l’ultimo valido per i play-off. L’ultimo posto per l’accesso diretto alla Champions Cup vede lottare gli stessi Blues assieme a Connacht e Zebre con gli Ospreys a chiudere con soli 11 punti. Più serrata la lotta in testa alla Conference B, dove gli Scarlets resistono al comando con 40 punti ma vedono avvicinarsi Leinster (37) e Ulster (35, ma costretti al pareggio dai Dragons nell’ultimo turno). Per il Benetton, quinto con 15 punti, si fa difficile il tentativo di agganciare la quarta posizione, sempre più saldamente nelle mani di un Edinburgh rivitalizzato dall’arrivo in panchina in questa stagione di Richard Cockerill: con la sesta vittoria stagione (in casa dei Kings) gli scozzesi sono ora a 28 punti.