Rugby, “sorpasso” della Francia: sono suoi i Mondiali 2023

Rugby, “sorpasso” della Francia: sono suoi i Mondiali 2023

Se la Coppa del Mondo in Giappone, nel 2019, precederà di un anno le Olimpiadi di Tokyo del 2020, il massimo torneo ovale nel 2023 si disputerà in Francia, 12 mesi prima di Parigi 2024. Un'altra accoppiata, insomma, e questa volta nel Vecchio Continente. Il consiglio di World Rugby, la federazione internazionale, riunito a Londra ha sovvertito i pronostici: nonostante le indicazioni di Rugby World Cup Limited, la società che gestisce la manifestazione, fossero favorevoli al Sudafrica è stata la Francia a prevalere. Anche con l’appoggio dell'Italia, che disponeva di tre voti su un totale di 39. La prima votazione (Francia 18 preferenze, Sudafrica 13, Irlanda 8) era andata a vuoto, non essendo stata raggiunta la maggioranza assoluta. Nella seconda il ballottaggio Francia-Sudafrica si è concluso sul 24-15.

Facile immaginare che ragioni geopolitiche ed economiche, oltre a un'azione diplomatico-sportiva, abbiano influito sulla scelta. Il Paese transalpino gode sicuramente di una maggiore stabilità rispetto a quello africano e inoltre sembra in grado di fornire introiti maggiori a World Rugby, che ricava dalla Coppa del mondo il 90% delle proprie risorse. In sostanza, si prevede che l'edizione giapponese non riesca a raggiungere le vette economiche toccate due anni fa nel Regno Unito, e dunque si è pensato di andare sul sicuro (o quasi) con una nuova iniezione consistente di fondi: se nel 2015 si registrò un surplus di 150 milioni di sterline, i francesi pensano di poter superare quota 200.

Sicuramente le spese organizzative saranno notevoli e in più è stata assicurata una garanzia di 150 milioni di sterline, ma il gioco vale la candela, se è vero che il giro d'affari per l'economia transalpina - “spinta” soprattutto da un contingente di visitatori stranieri pronosticabile in 500mila persone - dovrebbe superare i 2,5 miliardi di euro. Con qualche possibile ricaduta positiva per l'Italia, che dalla vicinanza all'evento potrebbe ricavare sponsor per la propria federazione e anche una spinta al turismo, se una quota di turisti (in particolare di quelli provenienti dall'emisfero Sud) decidesse di approfittare del viaggio in Europa per fare una puntata anche nel nostro Paese.

Saranno nove gli impianti interessati. Dallo Stade de France di Saint-Denis (a un passo da Parigi) che ha già ospitato una finale dei mondiali di rugby e una dei Mondiali di calcio, con una capienza di oltre 81mila spettatori, a scendere: in ordine di grandezza, Marsiglia, Lione, Lille, Bordeaux, Saint-Etienne, Nantes, Nizza e Tolosa. Venti le Nazionali partecipanti. In tutto sono previsti 48 incontri con un potenziale complessivo di 2,6 milioni di biglietti venduti.

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