Sergio Parisse tra rugby, Silvia, i bambini e la dieta: il suo mondo rock

Sergio Parisse tra rugby, Silvia, i bambini e la dieta: il suo mondo rock

Una cosa è sicura: quando Sergio Parisse, 38 anni oggi, lascerà il rugby giocato, come ha annunciato lui stesso, a fine stagione, il mondo della palla ovale perderà un protagonista assoluto. Un campione che ha trascorso in campo più di metà della sua vita ma anche un ragazzo che, pur senza gossip e copertine finte paparazzate, ha dato al suo sport una popolarità globale. Fisico scolpito (quello sì, messo in mostra in passato nei calendari dello Stade Fraçais) Sergio Parisse è stato, ed è ancora, il giocatore italiano più forte, ma anche il più completo numero 8 mondiale: “Uno che - per citare Richie McCaw, bandiera degli All Blacks - se fosse nato in questa parte di mondo sarebbe stato il nostro leader per tanti anni”. Leader, Parisse, lo è sempre stato, e pure uomo di classe estrema anche quando lo Stade Français, dopo 10 anni da capitano, lo ha messo alla porta senza tanti complimenti. Sergio, che per restare aveva rinunciato negli anni a ricche offerte, non ha mai detto mezza parola, si è rimesso in gioco a Tolone, giusto per dimostrare agli altri (lui lo ha sempre saputo) che qualcosa poteva ancora dare e ha deciso in prima persona quando dire basta. Come diceva lui, come voleva lui.

SILVIA E IL SUO MONDO

—   Lasciare Parigi non è stato facile, ma a due passi dalla Costa Azzurra ha comunque portato con sé il suo mondo. Il suo mondo, infatti, è formato da Silvia, sua moglie, dal maschietto Leonardo, 4 anni, che già ha iniziato a provare il rugby (e sembra gli piaccia molto) e la femminuccia Emily, 10 mesi. In famiglia c’è anche Ava, la prima figlia di Sergio, che vive a Parigi con la mamma ma è legatissima a quel papà grande e grosso che corre da lei appena può. La vita della famiglia Parisse, che si divide tra Carquieranne, dove vivono con vista splendida sul mare, Parigi, dove hanno casa, e Roma, dove è nata e cresciuta Silvia, è fatta di cose molto semplici, scandita dagli impegni professionali di Sergio. Nato a La Plata, in Argentina, dove per lavoro si era trasferito suo papà, aquilano, Parisse a 18 anni torna in Italia, a Treviso, e poi nel 2005 si trasferisce a Parigi dove rimane fino al 2019.

SUSHI, KISS E TIRAMISÙ

—   Legatissimo al suo primo pallone (non da rugby, ma da football americano, quindi sempre ovale) che lo segue in ogni trasloco da quando ha cinque anni, Sergio è un amante del tiramisù, adora il sushi (niente alcool, meglio una coca zero), il rock in generale con nota a parte per i Kiss, segue tutti gli sport e il suo idolo è MIchael Jordan. E’ legatissimo a sua sorella minore Emanuela (che vive a Vienna) e quando sarà vecchio, con Silvia, si vede in una casetta a Mykonos. Sposati dal 2014 in comune (a Parigi) e dal 2016 a Roma (in chiesa) si sono conosciuti a fine 2012 nella capitale: i primi mesi lei si è divisa tra Italia e Francia, poi è volata a Parigi e non se ne è più andata. Indivisibili, anche nei momenti più complicati della carriera di Sergio, hanno sempre mantenuto la barra dritta e avute chiare in mente le priorità: la famiglia e il rugby. Rugby che adesso Parisse lascerà come giocatore, ma che farà sempre parte della sua vita.

LA DIETA DI PARISSE

—   Come allenatore o dirigente si vedrà nel corso degli anni, ma continuerà ad allenarsi (in vacanza stacca un po’ la spina, ma mai del tutto) e a mangiare sano, come adesso. Silvia è quella che cucina in famiglia: pasta, ma anche carne (soprattutto prima delle partite), colazione quasi sempre salata, spuntini sani e proteici, tanto pesce, condimenti ridotti al minimo. Senza un lavoro sul corpo di questo tipo non si gioca a rugby per 20 anni, in un ruolo cruciale della mischia, ad alti livelli. Senza affetti solidi alle spalle (la famiglia d’origine e quella che ti costruisci) non si arriva ad essere, semplicemente, il migliore al mondo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/fitness/12-09-2021/sergio-parisse-moglie-figli-caps-segreti-suo-fisico-4201197664380.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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